(ANSA) – ROMA, 1 OTT – Ritiro immediato dell’emendamento presentato oggi all’articolo 15 del disegno di legge AC 1441, che equipara il nucleare alle fonti rinnovabili nella scala di precedenza tra le fonti energetiche che possono essere connesse alla rete elettrica nazionale. Lo chiede il Wwf al governo. Il tentativo – si legge in un comunicato – equivale di fatto a porre l’energia nucleare in quella posizione privilegiata che dovrebbe invece essere riservata alle fonti pulite e/o ad alta efficienza (come nel caso della cogenerazione). L’articolo 11 del DLgs 79/99 reca norme per l’ ”energia elettrica da fonti rinnovabili”: ”Il gestore della rete di trasmissione nazionale assicura la precedenza all’energia elettrica prodotta da impianti che utilizzano, nell’ordine, fonti energetiche rinnovabili, sistemi di cogenerazione, sulla base di specifici criteri definiti dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, e fonti nazionali di energia combustibile primaria, queste ultime per una quota massima annuale non superiore al 15 per cento di tutta l’energia primaria necessaria per generare l’energia elettrica consumata”. ”Inserire il nucleare in questo articolo appare errato e fuorviante – conclude il Wwf – il nucleare non e’ una fonte rinnovabile essendo l’uranio una risorsa limitata ed esauribile”. (ANSA). Y95-DIG
Secondo incidente alla centrale nucleare di Tricastin. Oltre 90 contaminati
24 luglio 2008Dal sito RaiNews24:
Il secondo incidente in quindici giorni alla centrale nucleare di Tricastin, nel dipartimento di Drome (sud dell Francia), nel quale sono rimasti “leggermente contaminati” cento operai, è stato classificato provvisoriamente, al livello “zero” della scala Ines (International Nuclear Event Scale, che va da 0 a 7). Lo ha annunciato un portavoce dell’Agenzia per la sicurezza nucleare francese (Asn).
L’incidente è avvenuto ieri per la fuga di radio-elementi da un tubo nella struttura di contenimento del reattore numero 4, fermo per manutenzione.
Gli ispettori dell’Asn hanno preso la decisione in base alle informazioni comunicate da Edf (Electricité de France), che gestisce l’impianto, sulle dosi ricevute e gli esami a cui sono state sottoposte le persone esposte alla contaminazione, secondo il portavoce.
L’Istituto vigilanza sui rischi nucleari francese pubblichera’ oggi un avviso sull’incidente, una procedura insolita perché normalmente l’Asn pubblica l’avviso a partire dal livello uno. Ma secondo la portavoce, la decisione è stata presa per via del contesto (tre incidenti nucleari in quindici giorni) e dell’esposizione di un centinaio di persone. La dose radioattiva rilasciata, tuttavia, è stata definita “poco importante”. L’incidente è il secondo che si è verificato a Tricastin nelle ultime due settimane. Il 17 luglio inoltre è avvenuto un altro incidente nell’impianto di combustibili a Roman sur Isere (Drome).
Piccolo censimento…
22 luglio 2008Informazioni Generali
Il nucleare in Francia compare dal 1945, con la creazione del Commissariato per l’Energia Atomica ad opera del generale de Gaulle ma ha il suo maggior sviluppo negli anni 70-80, con due progetti di creazione di 54 stazioni nucleari.
Nel 2000, la Francia presentava in totale 59 reattori, sparsi lungo tutto il territorio.
Incidenti Nucleari
Gli incidenti nucleari in Francia, causa il gran numero di stazioni presenti sono stai numerosissimi a partire dal 1968.
Nella seconda metà degli anni novanta, gli incidenti sono stati i seguenti:
- 1990: Cinque metri cubi di acqua radioattiva sono stati scoperti presso al stazione nucleare di Fessenheim;
- 1990: Avaria nelle tubature della stazione nucleare di Gravelines;
- 1990: Il reattore della stazione di Creys-Malville viene spento a causa della scoperta di un’infiltrazione di sodio.
- 1990:Due operai vengono contaminati nella stazione nucleare di Blayais.
- 1991: Avaria nel sistema di raffreddamento nell’impianto nucleare di Belleville.
- 1991: Un errore umano causa lo spegnimento della stazione di Paluel.
- 1991: Un’infiltrazione nel sistema refrigerante causa lo spegnimento del reattore della stazione di Nogent.
- 1991: Un’avaria tecnica crea problemi nella stazione di Belleville.
- 1991: Scoperta una violazione delle tecniche di specificazione per l’impianto di raffreddamento dell’impianto di Cattenom.
- 1992: Avaria tecnica nello stabilimento di Fessenheim.
- 1992: Avaria tecnica per un’infiltrazione nel sistema refrigerante nell’impianto di Dampierre.
- 1992: Due operai contaminati nell’impianto di Dampierre.
- 1993: Errore umano causa problemi tecnici nell’impianto di Cruas.
- 1993: Avaria nel sistema di strumentazione e di controllo nello stabilimento di Saint Alban.
- 1993: Problemi tecnici causano un incidente nel sistema di raffreddamento nella stazione di Paluel.
- 1997: Un treno trasportante 180 tonnellate di scorie altamente radioattive deraglia vicino al confine franco-tedesco, nei pressi di Apach.
- 1997: Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell’acqua scaricata nella Manica dall’impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.
- 1999: Centrale di Cruas Meysse, 65 persone evacuate dopo che si sono accese le luci d’allarme radioattivo.
- 1999: Superphenix, un incidente arresta lo scarico di materiale radioattivo.
- 2000: Centrale di Blayais, una tempesta costringe a fermare 2 reattori per allagamento.
- 2008: Guarda post precedente…
Mi sembra che il nucleare non sia sostenibile e per nulla ecologico. Dobbiamo sfruttare energie alternative quali:
- Energia idroelettrica
- Energia geotermica
- Energia eolica
- Energia solare
- Energia del moto ondoso e delle maree
Possibile che i nostri politici non riescono a capire i disastri causati, a lungo termine, da inceneritori e centrali nucleari? I discorsi di Stefano Montanari (il blog ed uno dei tanti video – morire a norma di legge – disponibili su youtube) dovrebbero far riflettere.
Ulteriore grave incidente nucleare in Francia
22 luglio 2008Dal sito: http://ecoalfabeta.blogosfere.it
La Reuters riferisce che circa 30 metri cubi (30 mila litri) di acqua contaminata con Uranio sono fuoriusciti l’8 di luglio da uno stabilimento del gruppo Areva presso il complesso nucleare di Tricastin, il più grande di Francia. Una parte di quest’acqua è defluita nei fiumi Gaffière e Lauzon, immissari del Rodano.
La concentrazione di Uranio (sembra non arricchito) era di 12 grammi/litro. Si tratterebbe quindi di circa 360 kg di Uranio, una bella quantità. Sul sito di Areva, nel momento in cui scrivo (ore 21 e 40 del 9 luglio) naturalmente non si dice nulla. Perchè? Non hanno il coraggio di parlarne? Hanno qualche cosa da nascondere?
La società dice che avvierà un inchiesta domani 10 luglio. Perchè ha deciso di aspettare un giorno intero? Monitoreranno anche l’impatto sull’ambiente. Perchè non lo fa qualche agenzia indipendente?
Secondo la BBC il livello iniziale di radioattività nel fiume Gaffière era 1000 volte più alto del normale. Questo livello è naturalmente destinato a ridursi a causa della diluizione delle acque.
Secondo l’Herald Tribune , Areva ha fornito versioni contraddittorie dell’incidente, prima affermando che era avvenuto martedì mattina e poi lunedì notte. La quantità di Uranio fuoriuscita, in un primo tempo valutata in 360 kg, è stata successivamente ridotta 225 kg. Altre fonti hanno parlato di 75 kg. Questo balletto di cifre non aumenta certo la credibilità del gestore del nucleare francese.
Le autorità hanno vietato il consumo di acqua dei pozzi, l’irrigazione, gli sport acquatici e la pesca in un’ampia zona intorno al complesso nucleare.
Secondo la Commission de Recherche et d’Information Indépendantes sur la Radioactivité la quantità di radioattività immessa in poche ore nell’ambiente è centosessanta volte superiore a quanto ammesso in un mese.
Un ringraziamento a Roberto che, commentando il post Criticità nuceare /4, mi ha segnalato la notizia.Questo post non fa parte della serie Criticità nucleare, perchè la notizia ha avuto una copertura (se pur minima) da parte dei media italiani.
Marco Pagani
Pubblicato da Stefano 











