Alitalia: E non finisce qui!

25 settembre 2008

Da Ansa:

ROMA – I quattro segretari generali Epifani, Bonanni, Angeletti e Polverini hanno firmato i protocolli con un verbale allegato di integrazioni insieme a Letta e a Colaninno. A Palazzo Chigi e’ ora in corso la riunione con i rappresentanti delle organizzazioni dei piloti Anpac e Up.  Anpac, Up assieme a Anpav, Avia e Sdl non si sono ancora espressi sui protocolli di Cai.  Alla riunione con i rappresentanti dei piloti sta partecipando anche il presidente della Cai Roberto Colaninno.

E’ cominciata alle 15:50 all’aeroporto di Fiumicino l’assemblea dei piloti e assistenti di volo convocata da Anpac, Up, Avia e Sdl. “Qualsiasi decisione per quanto riguarda l’Sdl, sarà comunque sottoposta alla consultazione dei lavoratori. Questa è la proposta che faremo in assemblea ai lavoratori”. Lo ha detto Andrea Cavola, della segreteria nazionale dell’Sdl. Per primi hanno preso la parola i rappresentanti della delegazione trattante, Fabrizio Tomaselli, mentre si attende ancora l’arrivo dei rappresentanti dell’Up e Anpac. E’ presente, inoltre, il presidente di Avia, Antonio Divietri.

ENAC, NON C’E’ RISCHIO INTERRUZIONE LICENZA

”Non c’e’ al momento il paventato rischio di interruzione della licenza provvisoria”: lo ha detto il presidente dell’Enac, Vito Riggio, dopo aver ricevuto la relazione sullo stato di Alitalia dal commissario Augusto Fantozzi.

EPIFANI: INTESA COMPLESSIVA E’ POSITIVA
“Si è raggiunta un’intesa complessiva assolutamente positiva, anche tenendo conto di alcuni chiarimenti e aggiunte”: lo ha affermato il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani, durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, a proposito della trattativa Alitalia. “Confido e sono fiducioso che con questi avanzamenti sia possibile da parte di coloro che fino ad ora non hanno sottoscritto nulla, mi riferisco alle associazioni dei piloti e degli assistenti di volo, di riflettere in queste ore e poter così contribuire al rilancio della compagnia”. Lo afferma il leader della Cgil Guglielmo Epifani, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Per piloti e assistenti di volo la decurtazione della retribuzione del 6-7% sarà recuperata con incremento della produttività. Se i piloti e gli assistenti di volo non dovessero firmare l’accordo o almeno trasmettere “un segnale di non ostilità” al piano, vi sarebbe un “problema di rappresentatività” e occorrerebbe pensare “a meccanismi democratici di convalida dell’accordo”: lo sottolinea il segretario confederale della Cgil Guglielmo Epifani, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi a proposito della vicenda Alitalia.

ANGELETTI: EVITATA UNA TRAGEDIA, E’UNICA PROSPETTIVA
“Abbiamo evitato una tragedia sociale ed economica. Mi auguro che le associazioni che fino ad ora hanno detto di no si convincano che questa è l’unica prospettiva possibile in questa situazione”.Lo afferma il segretario della Uil Luigi Angeletti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’incontro tra gopverno e sindacati su Alitalia. “La soluzione – aggiunge ancora – è quella più soddisfacente, il massimo che si poteva ottenere in una situazione come quella in cui versava Alitalia. Mi auguro che da parte delle associazioni di piloti e assistenti di volo ci sia un’assunzione di responsabilità”.  “Quando la Cai diventerà proprietaria della compagnia deciderà con quale partner allearsi. Non può accadere prima, è una cosa che non può succedere”. Lo afferma Luigi Angeletti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo su Alitalia, rispondendo ad una domanda sulla scelta del partner straniero.  La Cai assumerà 12.500 dipendenti di Alitalia, per 3250 sono invece previsti gli ammortizzatori sociali. Lo ha confermato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi al termine dell’incontro tra governo e sindacati.

POLVERINI: TESTO INTESA E’ QUELLO GIA’ FIRMATO
“Il testo è quello, porta la data di allora”: lo sottolinea il leader dell’Ugl Renata Polverini, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sulla vicenda Alitalia e facendo riferimento all’intesa siglata oggi dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, spiegando che il testo è lo stesso di quello sul quale si era trovata una prima intesa. Polverini ricorda poi che però sono stati apportati anche chiarimenti “considerati necessari da tutte e quattro i sindacati”.

CAI: FINO A MILLE PRECARI INSERITI PROSSIMI 3 ANNI
Cai ha dato la propria disponibilità ad avvalersi per il prossimo triennio, compatibilmente con le proprie esigenze organizzative-produttive e fino a mille unità complessive, di personale che negli ultimi 36 mesi abbia prestato la propria opera a favore di società dei Gruppi Alitalia e Airone con contratto di lavoro a tempo determinato. E’ quanto si legge nell’allegato ai protocolli firmati su Alitalia a palazzo Chigi da Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

SCAJOLA: FANTOZZI OTTERRA’ PROROGA LICENZE
L’intesa raggiunta oggi con i sindacati ha posto tutte le condizioni per chiudere entro le 20 l’accordo con piloti e assistenti di volo e alla Cai di lavorare per trovare un partner straniero. Oggi il commissario Augusto Fantozzi chiederà e otterrà, in base a queste condizioni, la proroga delle licenze da parte dell’Enac. Lo ha affermato il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola al termine dell’incontro a Palazzo Chigi tra governo e sindacati.

SACCONI: DOCUMENTI SONO QUELLI FIRMATI A META’ MESE
“I documenti firmati sono quelli di metà settembre e distribuiti nella riunione”: lo dice il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi a proposito dell’intesa con i sindacati confederali. “I documenti sono quelli firmati a metà settembre. Poi certo c’é un protocollo”, spiega Sacconi. “I lavoratori che non saranno assunti dalla nuova Alitalia o dalle altre società collegate avranno un integrazione del loro reddito con l’impegno di un loro reintegro tenendo conto delle diverse qualifiché. Lo afferma il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo su Alitalia.

FANTOZZI: COMPRATE BIGLIETTI ALITALIA
“L’Alitalia vola, continua a volare ma c’é stata una riduzione di vendita di biglietti per una comprensibile incertezza e dubbi e qualche speculazione. Aiutateci affinché questo non avvenga ancora, bisogna dire ‘Comprate i biglietti Alitalia’”. Questo l’appello del commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, in conferenza stampa a palazzo Chigi. A settembre, ha detto ancora Fantozzi, “c’é stata una flessione di vendita di biglietti per cento milioni di euro ma se ci sarà una ripresa del flusso normale questo aiuterà”, l’azienda.  “Decideremo giorno per giorno, ma grazie a Dio, avendo chiara una visione del futuro non avremo difficoltà nell’avere finanziamenti”. Lo afferma Augusto Fantozzi, commissario straordinario di Alitalia, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi dopo l’accordo sulla compagnia di bandiera, rispondendo a chi gli chiede se Alitalia sarà costretta in questo periodo a cedere asset.


GRILLO: FINALMENTE PREVALE IL BUONSENSO
“Con la probabile firma della Cgil finalmente prevale il buonsenso nella trattativa Alitalia. Il merito è della pazienza di Gianni Letta e dei ministri Maurizio Sacconi, Altero Matteoli e Claudio Scajola”. Lo afferma il presidente della Commissione Lavori pubblici, trasporti e comunicazioni del Senato Luigi Grillo. “Adesso – osserva l’esponente del Pdl – ci sono tutte le condizioni perché Alitalia possa ripartire con un progetto ambizioso e tornare al ruolo che storicamente le compete”. “Spero che a quella della Cgil segua subito l’adesione dei sindacati autonomi dei piloti” conclude Grillo.


ALITALIA: la storia infinita

9 settembre 2008

ROMA – Dopo la sospensione del confronto fra sindacati e Compagnia aerea italiana sulla proposta di contratto per la nuova Alitalia, è in corso – a quanto si apprende – una mediazione del governo affinché le parti si risiedano al tavolo per riprendere la trattativa.

Il confronto sul contratto di piloti, assistenti di volo e personale di terra viene, infatti, ritenuto fondamentale per raggiungere un accordo e quindi il governo intenderebbe privilegiare la ripresa del tavolo facendo slittare quello più ampio sul piano industriale che era stato aggiornato ad oggi e a cui era prevista anche la partecipazione di rappresentanti del governo e del commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi.

Ieri il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi aveva annunciato la sua disponibilità per una mediazione. Essendo stata indicata la data di giovedì prossimo, 11 settembre, come scadenza per trovare un’intesa, è attesa per oggi la ripresa della trattativa sul nuovo contratto proposto da Cai che ieri era stato bocciato dalle nove sigle sindacali presenti in Alitalia perché ritenuto peggiorativo rispetto alle condizioni attuali. In particolare, i piloti e la Uil Trasporti chiedono tavoli separati per le tre categorie, ritenendo fondamentale la distinzione delle professionalità di piloti, assistenti di volo e personale di terra.


Marco Travaglio – Alitalia: una commedia italiana

3 settembre 2008

Da l’Unità:

A Berlusconi basta il nome. Basta che Alitalia resti «nelle mani degli italiani», non importano i settemila esuberi e i debiti della compagnia che restano sulle spalle dei contribuenti. Per lui, il salvataggio è fatto. Come per l’emergenza rifiuti a Napoli. «Non è nazionalismo fuori moda – ha voluto sottolineare Berlusconi – ma è indispensabile se si vuole che i turisti vengano in Italia piuttosto che in altri paesi del mondo; è indispensabile se si vuole che i nostri imprenditori e manager vadano all’estero senza essere penalizzati in termini di tempo e denaro». La nuova Alitalia parte, ma la vecchia viene rottamata alla faccia del mercato, in barba ai tanti creditori e alle norme antitrust, visto che il commissario potrà vendere le parti attive con trattative private.

La good company Gli imprenditori che compongono la cordata messa insieme da Intesa San Paolo e che incorporerà Air One l’avevano detto subito: noi entriamo, ma non vogliamo accollarci i debiti della vecchia Alitalia. È così cje la parte sana dell’azienda diventa la Newco, la società Compagnia Aerea Italiana, con a capo Roberto Colaninno, che investirà complessivamente 150 milioni di euro per il rilancio della compagnia. A Colaninno, presidente operativo della società, è stato conferito ogni più ampio potere per «negoziare termini, condizioni e modalità dell’operazione». Una quota di minoranza della nuova società potrebbe essere acquisita addirittura da Air France-Klm, la compagnia con cui sfumò la trattativa mesi fa: un portavoce del vettore franco-olandese ha fatto sapere che l’azienda è «pronta a rilevare una partecipazione di minoranza sul capitale, al fianco degli investitori riuniti dalla Banca Intesa SanPaolo».

La bad company Il commissario della vecchia società (bad company) sarà invece Augusto Fantozzi, che «si assumerà questo grave, difficile ma non impossibile compito», come spiegato dal ministro per la Funzione pubblica, Renato Brunetta. Avvocato tributarista e docente di diritto tributario, ed ex ministro nei governi Dini (1995) e Prodi (1996), Fantozzi, 68 anni, dovrebbe quindi trovarsi a gestire lo spacchettamento degli asset da conferire alla «nuova Alitalia» (che nascerà integrando le attività operative di Alitalia con la compagnia Air One, in una nuova società creata da una cordata di imprenditori italiani) e la difficile gestione dei debiti e degli esuberi che resteranno sulle spalle della società commissariata, che poi dovrà essere liquidata. È lo stesso Brunetta a non gridare vittoria: «È iniziata una fase operativa – ha spiegato – si sono palesati i 16 capitani più o meno coraggiosi con il relativo capitale, si è ragionato anche di partnership internazionali, ma la compagnia sarà italiana con capitale fresco, interessata a partnership e questo la dice lunga sul diverso sistema di approccio. Prima si svendeva ad unico acquirente e si svendeva la compagnia di bandiera, oggi si risana la compagnia di bandiera, la si dota di capitale fresco e di management privato interessato; si cercano e si troveranno partnership internazionali».

Gli esuberi I numeri non li fa nessuno. E il silenzio fa presagire che saranno proprio quei settemila lavoratori di troppo di cui si era parlato nelle anticipazioni. Berlusconi si limita a chiamarli «sacrifici» e assicura che «il personale in eccedenza non sarà abbandonato». Il ministro delle Infrastrutture Matteoli aveva ventilato la possibilità che gli esuberi in Alitalia fossero assorbiti dalla Pubblica amministrazione, ma Brunetta ha già fatto capire che la pensa molto diversamente. «È assolutamente esclusa ogni forma di riassorbimento degli esuberi Alitalia nella pubblica amministrazione o nelle Poste – ha detto – Non esiste alcuna forma di ammortizzazione sociale attraverso passaggi nella pubblica amministrazione o in aziende assimilabili come le Poste».

Gli hub Oltre a ridurre la flotta e ad aumentare l’orario lavorativo dei dipendenti che sopravvivranno alla bufera, nella NewCo spariscono anche gli hub: ci saranno solo sei aeroporti principali (Milano, Torino, Venezia, Roma, Napoli e Catania). E ora Berlusconi viene tirato per la giacca da due suoi uomini che temono disgrazie. Formigoni e Alemanno stanno già alzando le barricate perché né Malpensa né Fiumicino vengano ridimensionate. Il presidente della Lombardia: «Per una valutazione complessiva – dice Formigoni a proposito dell’operazione – occorre attendere il piano industriale e in particolare vedere se la nuova Alitalia, come mi attendo, ripudia gli errori della vecchia e quindi decide di ripartire proprio dalla Lombardia». Il sindaco di Roma: «Chiedo al Governo – si preoccupa Alemanno – un incontro immediato che coinvolga tutti gli altri Enti locali del nostro territorio per valutare l’impatto che il nuovo piano di ristrutturazione di Alitalia avrà sulla città di Roma».

Una compagnia di bandierina Una soluzione «confusa che non fa gli interessi del Paese» e che trasforma l’Alitalia in una «compagnia di bandierina»: questa l’opinione di Walter Veltroni, commentando le decisioni del Consiglio dei ministri e le prospettive del’azienda. «La vicenda Alitalia – sostiene il segretario del Pd – è lo specchio fedele di come il governo Berlusconi sia vittima della sua demagogia e della sua inadeguatezza. Il Partito democratico auspica ovviamente che da questa situazione si possa venir fuori con il minor impatto possibile sui livelli occupazionali ma non può e non deve far passare in secondo piano il suo dovere di dire chiaramente e con forza che quella prescelta dal governo rappresenta una soluzione pasticciata, confusa, pericolosa e che non persegue affatto l’interesse del nostro Paese». «Sono mesi – ricorda Veltroni – che il Pd lancia l’allarme sull’inqualificabile prospettiva di scaricare le perdite della compagnia sui contribuenti italiani, sugli azionisti e obbligazionisti della società, sui lavoratori dell’azienda e sulle loro famiglie. In questi giorni i più autorevoli commentatori economici italiani hanno ripreso queste osservazioni sollevando anche altri pesanti interrogativi, riguardo ad esempio; l’approvazione europea di questo piano. Sono tutti dubbi molto gravi e fondati che il governo ha il dovere di chiarire immediatamente nelle sedi parlamentari e che fanno ancor di più rimpiangere l’incredibile occasione perduta mesi fa quando la destra respinse scelleratamente, per miopi calcoli elettorali, l’accordo di fatto già raggiunto con Air France». «Rispetto a quelle prospettive, Alitalia e i cittadini italiani si trovano oggi davanti un futuro peggiore sotto tutti i punti di vista. E, alla faccia della tanto decantata difesa dell’italianità, il piano presentato ci consegna una compagnia di bandiera che di fatto diventa di “bandierina”, con un inaccettabile ridimensionamento della capacità di espansione internazionale. Non era davvero questa – sottolinea – la nuova Alitalia che si sarebbe dovuta far nascere». «Le responsabilità del centrodestra sono state in questa vicenda enormi. Al di là degli escamotage comunicativi del governo, nessuno – conclude – potrà cancellare questa verità». Durissimo anche il commento del ministro ombra all’economia Pierluigi Bersani secondo il quale «sarà una compagnia più piccola, più domestica che dovrà cercare alleanze con Airfrance in condizioni meno favorevoli per noi, per i lavoratori, i consumatori e i risparmiatori».


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