La Georgia non si arrenderà

12 agosto 2008

Roma, 12 ago. (Apcom) – La Georgia non si arrenderà alla Russia nel conflitto sulla regione contesa dell’Ossezia del Sud. Lo ha chiarito il presidente georgiano, Mikhail Saakashvili, in un’intervista rilasciata alla tv satellitare britannica Sky News.

Saakashvili ha chiarito che il suo Paese ha fatto ogni sforzo diplomatico per cercare di portare una soluzione pacifica alla crisi. Ha però accusato la Russia di essere l’aggressore nel conflitto, partito la settimana scorsa dopo che la Georgia ha inviato le forze per riconquistare la regione filo-russa.

“Questa nazione non ha intenzione di arrendersi”, ha detto il presidente georgiano a Sky News, “Questa nazione non ha intenzione di rinunciare alla sua libertà, al suo sistema che è basato sullo stato di diritto. Lo slogan principale di questa nazionale è ‘la forza è la nostra unione’”.


1500 Anime

9 agosto 2008
Dal sito Unione Sarda:
Il governo della Georgia ha dichiarato lo stato di guerra. Prosegue l’offensiva di Mosca: due caccia hanno bombardato oggi i dintorni della città di Gori in Georgia. I bombardamenti russi hanno inoltre “completamente devastato” il porto georgiano di Poti, sito strategico per il trasporto di idrocarburi del Caspio. Intanto si aggrava il bilancio degli scontri: i morti a Tskhinvali sono 1500

I morti sono 1500

Il governo georgiano si prepara a dichiarare lo stato di guerra, secondo mass media locali citati dall’agenzia Itar-Tass. Il ministero della difesa e  la residenza presidenziale stanno venendo evacuati secondo le stesse fonti, citate da Radio Eco di Mosca, così come altre istituzioni statali strategiche.   Agli abitanti di alcuni quartieri di Tbilisi è stato raccomandato di scendere nella metropolitana. Dalla zona dell’aeroporto, vicino Kutaisi, sono stati evacuati donne e bambini. L’aeroporto internazionale ha interrotto i collegamenti, tranne che con la Turchia e l’Ucraina.  Secondo il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov i morti negli scontri di ieri a Tskhinvali, in Ossezia del sud, sono 1.500.

BOMBARDAMENTI RUSSI. Secondo la Reuters gli aerei russi hanno compiuto almeno 5 attacchi, la maggior parte dei quali contro obiettivi militari. L’agenzia riferisce però che almeno una bomba è caduta sulla città colpendo un edificio di cinque piani e provocando la morte di almeno due persone ed il ferimento di altre tre. Gori si trova in territorio georgiano, a circa 50 chilometri dalla capitale dell’Ossezia del sud Tskhinvali, teatro da ieri dei combattimenti tra le forze giorgiane e i separatisti osseti appoggiati dai russi. Gori è la città in cui nacque il defunto dittatore sovietico Josip Stalin.


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